Come scegliere il sapone intimo

Come scegliere il sapone intimo

L’igiene intima è una pratica fondamentale per mantenere in buona salute le delicate mucose vaginali e anali. Sapere come scegliere il sapone intimo, quindi, diventa un passo necessario per preservare il loro benessere. O per difendere la pelle di quelle zone da irritazioni ed infezioni sempre in agguato.

Sbagliare la scelta del detergente intimo, infatti, può compromettere le funzioni fisiologiche dei genitali e provocare pruriti e bruciori. Fino a danneggiare la flora batterica, essenziale come barriera protettiva contro gli attacchi di germi e agenti patogeni.

Prima di acquistare un detergente per zone intime, accertati che abbia alcune delle caratteristiche che stiamo per elencarti. E soprattutto che non contenga sostanze nocive come quelle che scoprirai.

Per approfondire: come scegliere il sapone per i neonati

Qual è il pH giusto per il sapone intimo

Fra i dubbi su come scegliere il sapone intimo, quello da sciogliere subito riguarda il suo pH. Sei anche tu fra coloro che prendono a caso il detergente intimo, tanto l’uno vale l’altro?

Forse non sai che una corretta igiene dei genitali passa anche per l’acidità e l’alcalinità dei saponi intimi. Le zone intime, infatti, sono naturalmente acide, proprio per difendersi dai batteri che proliferano in ambienti alcalini. Come deve essere, quindi, il pH giusto per il sapone intimo? Durante il periodo fertile, il pH dei genitali è leggermente acido, con un valore intorno al 4,5. Il miglior sapone intimo, quindi, dovrebbe avere un pH compreso fra 3,5 e 5,5. Giusto ricordare, però, che il pH fisiologico dei prodotti intimi per l’uomo e la donna sono differenti.

Il discorso cambia, invece, se consideriamo come scegliere il sapone intimo per le bambine. Per le bimbe il pH giusto è il 5,5, poco acido. È quello indicato per evitare irritazioni e bruciori su mucose ancora troppo delicate e non protette dagli estrogeni. Per tutti, da evitare assolutamente come detergente intimo il bagnoschiuma o il sapone per le mani, aggressivi e schiumogeni.

Gli ingredienti nocivi del sapone intimo

Per assicurare un’igiene intima protettiva, naturale e sicura, il sapone intimo NON deve contenere quegli ingredienti considerati nocivi ed allergeni per pelle e mucose. Si tratta di ingredienti contenuti in moltissimi detergenti intimi in commercio, benché la pubblicità li decanti come clinicamente testati e antiallergici. Vediamo quali sono gli ingredienti pericolosi del sapone intimo.

  • Triclosan – Questo ingrediente contribuisce a sviluppare resistenza agli antibiotici.
  • Phenoxyethano – Studi clinici dimostrano effetti tossici sullo sviluppo e sulla riproduzione.
  • Magnesium Laureth Sulfate – Derivato dal petrolio con potere sgrassante, è irritante.
  • DMDM Hydaintoin – Un conservante che cede formaldeide, sostanza considerata cancrogena.

Inoltre ci sono i profumi, causa di molte allergie da contatto e di bruciori alle mucose intime. Se ci tieni alla salute dei tuoi genitali e del tuo apparato riproduttivo, evita i saponi intimi con queste sostanze. Piuttosto, opta per detergenti intimi green, con formulazioni naturali e sostanze fitoterapiche.

Come scegliere il sapone intimo più sicuro

Le caratteristiche che ci dicono come scegliere il sapone intimo più sicuro? Oltre a un pH acido, se sei in età fertile, prediligi un sapone intimo senza profumo. Bada anche che rispetti questi requisiti.

  • Senza nichel, cromo e cobalto.
  • Senza SLES e SLS.
  • Senza sapone.
  • Con tensioattivi naturali.
  • Con sostanze naturali lenitive e antinfiammatorie (per es. la Calendula).
  • Poco schiumogeno o addirittura senza schiuma.

Questi detergenti intimi eco sono delicati, anallergici e profumati con oli essenziali di derivazione naturale, non chimica. Perfetti per detergere la zona dei genitali, rispettandone il benessere.

Detergente intimo. Meglio solido o liquido?

Nella scelta del sapone intimo un ruolo non secondario lo svolge la forma. Meglio solido o liquido? In questo caso, dipende molto dalle tue abitudini e da quanto fai attenzione all’ambiente.

Un sapone intimo solido, infatti, ha poco imballaggio, quindi è ecocompatibile. Ingombra meno spazio, quindi è comodo da tenere in bagno o da portare in viaggio. Di contro, è meno igienico del detergente intimo liquido, perché esposto all’aria e al contatto con le superfici dei sanitari.

Il sapone intimo liquido è molto pratico, soprattutto se con contenitore a dispenser con pompa. In questo caso, puoi erogarne una quantità minima direttamente sulla mano, senza toccare tutto il prodotto, come avviene con il sapone solido. È meno eco, viste le confezioni in plastica che poi vanno buttate. Ma se fai la raccolta differenziata, risolvi il problema senza sensi di colpa.

Il sapone intimo contro la secchezza vaginale

Ricordi cosa dicevamo all’inizio? Che il sapone intimo è anche curativo in tutti quei casi di problemi intimi. La secchezza vaginale ne è un esempio. Prurito, bruciore, dolore durante i rapporti sessuali sono tutti sintomi di una secchezza genitale che va curata.

In questo caso, conviene scegliere un sapone intimo contro la secchezza. Un sapone, cioè, blandamente rinfrescante, molto delicato, fluido e non schiumogeno. L’importante è usarlo con moderazione, evitando di lavarsi continuamente le parti intime.

Igiene intima e gravidanza

Veniamo, ora, a un’altra domanda che si fanno spesso le donne: come scegliere il sapone intimo in gravidanza? La domanda è lecita, visti gli sconvolgimenti ormonali tipici dei 9 mesi. E vista la maggiore facilità nel contrarre infezioni e irritazioni.

Oltre a preferire un detergente intimo a pH acido, è buona norma scegliere un sapone con acido lattico. L’acido lattico, fondamentale per mantenere in salute la flora batterica e proteggere le mucose interne, è una sostanza fisiologica. Un detergente intimo che la contiene è perfetto per difendere i genitali dalle infezioni, dalle dermatiti da contatto e da Candida o altre patologie.

Come scegliere il sapone intimo in menopausa

Eccoci, invece, a come scegliere il sapone intimo in menopausa. Questo periodo della vita femminile coincide con la fine dell’età fertile. Gli estrogeni diminuiscono, le difese si abbassano e i tessuti sono più esposti alle irritazioni. Il sapone intimo per la menopausa, quindi, deve essere particolarmente delicato, lenitivo e deve mantenere morbide le mucose. Meglio se con pH neutro, intorno ai 5.5-6, e con proteine colloidali dell’avena, utili per ridurre arrossamenti e prurito.

Da leggere: come combattere l’acne e i punti neri

Genitali e parti intime: a ciascuno il suo sapone

Come vedi, saper scegliere il sapone intimo per le proprie esigenze è un modo per prendersi cura di sé nel modo più attento possibile. Difenderci da infezioni, fastidi intimi, pruriti e arrossamenti è possibile: basta fare attenzione a cosa applichiamo su pelle e mucose.

Resta ovvio che, nel caso di patologie già in atto, rivolgersi al ginecologo è la scelta più oculata. Sarà lo specialista a consigliarti il detergente per il tuo problema, inserendolo in una terapia risolutiva.

Ma per prevenire disturbi alle mucose genitali e per dedicarsi un’igiene intima corretta e benefica, sapere come scegliere il sapone intimo resta uno step irrinunciabile. Tu con cosa lavi le tue parti intime? Facci sapere nei commenti e, se vuoi, chiedici anche qualche consiglio. Metteremo con piacere a tua disposizione la nostra consolidata esperienza in fatto di saponi.

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Giorgia Ricci

Appassionata di benessere e cura per il corpo, mi occupo di blogging per Choix. Scrivo articoli dedicati a SPA e wellness, senza dimenticare i prodotti di bellezza. E i saponi di questa linea.

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